Antirapina e antiaggressione per gli addetti del Turismo / Pubblici Esercizi


Difesa personale


Durata: 12 ore

Avvio: da definire

LIVELLO: TUTTI I LIVELLI

ENTE FORMATIVO: Iscom Parma Istituto di formazione

INFORMAZIONI UTILI:

CALENDARIO:

da definire

CONTENUTI TRATTATI:

Con Safety indichiamo la condizione di sicurezza che deriverebbe dall’ abbattimento del Rischio.

Con il termine Security invece indichiamo la condizione di sicurezza derivante dall’adozione di misure di protezione e di difesa adeguate al Rischio.

Safety:   1) Previsione

              2) Prevenzione

 Security: 3) Protezione

               4) Difesa


PROGRAMMA DI DETTAGLIO:

 1) PREVISIONE :

Scenario del Rischio:

   - Studiare la locazione dell’attività, quartiere di appartenenza,situazione di passaggio nelle vie adiacenti, valutazione dell’ illuminazione presente, eventuale vicinanza con altre attività commerciali eo abitazioni

   - Monitoraggio degli episodi di violenza che si verificano in un determinato territorio

   - Attenzione al momento della chiusura dell’attività in particolare se si parla di bar o ristoranti, la maggior parte delle rapine avviene in quel periodo di tempo.

2) PREVENZIONE :

Riduzione di probabilità che si verifichino gli eventi dannosi previsti

   - Installare una telecamera, anche se fasulla funge da deterrente

   - Installare un campanello che suona quando si entra

   - Tenere I'incasso al sicuro, non in cassa, quando si chiude l’attività possibilmente farsi venire a prendere da qualcuno o accordarsi con i colleghi,se queste due precauzioni non fossero possibili, prima di uscire dal ristorante o dal bar con l’incasso della giornata, fare una valutazione della situazione circostante

   - Corso di Introduzione all’ Autoprotezione e Difesa: azioni di dissuasione preventiva del potenziale aggressore, mediante l’adozione di adeguati e opportuni comportamenti

   a) Allertare i sensi: significa fidarsi dell’istinto, se entra nella nostra attività un individuo che “ apparentemente “ non ci inspira fiducia entriamo in codice arancione, allerta, e osserviamo se vi è coerenza tra la comunicazione verbale e paraverbale

   b) postura eretta, corpo ben radicato a terra, respirazione diaframmatica,voce sicura, visione periferica, comportamento assertivo, educato ma deciso

   c) tenere sempre a portata di mano un telefono con in memoria il numero dei carabinieri o della polizia di stato ( 112- 113)

   d) conoscenza delle reazioni biochimiche che l’emozione primaria “ paura “ innesca nel nostro organismo ed effetti collaterali che produce

   e) gestione della paura e come fare ad utilizzare le reazioni a nostro vantaggio

3) AUTOPROTEZIONE :

Comprende tutte le misure atte a minimizzare il Danno una volta che l’evento previsto,malgrado la Prevenzione,si verifichi:

   - Assecondamento passivo di un aggressore armato estremamente pericoloso, minaccioso ma non attualmente violento. Ogni tentativo di Difesa Attiva, qualora non vi siano i margini per attuarlo, non solo sarebbe inutile ma aggraverebbe inutilmente il Rischio.

La consapevolezza dei limiti delle proprie possibilità di difesa incoraggia l’adozione di un atteggiamento di attesa vigile. In queste circostanze l’obiettivo della autoconservazione è conseguito non agendo. La condizione di minaccia offre comunque uno spiraglio di salvezza che verrebbe bruciato da una disperata reazione inconsulta.

L’opzione delle tecniche di Autoprotezione resta sempre valida, in caso di passaggio del comportamento dell’aggressore dalla minaccia alla violenza agita.

Finchè si limita ad una minaccia, un aggressore armato, semmai può essere dissuaso o demotivato con gesti o argomentazioni adeguati,anche se estremamente prudenti.

  - Diffidare delle armi: perché siano efficaci dobbiamo saperle utilizzare altrimenti rischiamo di peggiorare la situazione. Inoltre potreste incorrere in procedimenti legali per eccesso di legittima difesa

  - Nel caso il rapinatore abbia già messo in atto il furto, evitare di rincorrerlo, a meno che non siate sicuri di poterlo fronteggiare e bloccare in attesa dell’arrivo delle FFOO. Chiamare immediatamente il 112 113 ed eventualmente prendere il numero di targa o cercare di osservare attentamente l’aggressore per poi successivamente dare indicazioni precise agli investigatori di polizia.( statura, peso, occhi, segni particolari, accenti, cadenza,timbro di voce, abiti,scarpe, orologi, anelli, bracciali, tatuaggi etc.etc..)

  - Posture tattiche

  - Come chiamare le  FFOO

  - Esercitazioni sulla Misura ( Prossemica)

  - Esercitazioni sul Timing

  - Tecniche di Autoprotezione

  - Tattiche a seconda delle probabili azioni dell’ aggressore

  - Proteggersi da spinte

  - Proteggersi da tirate

  - Cadute controllate

  - Rotolamenti

  - Rialzarsi

  - Scappare e come chiedere aiuto correttamente

 4) DIFESA:

comprende tutte le misure atte a contrastare attivamente l’azione del soggetto pericoloso , una volta che l’evento previsto si verifichi

  - Mental Toughness

  - Touch- Touch ( esercizi sulla misura e sul timing in dinamica )

  - Push- Push ( esercizi sull’ equilibrio dinamico a contatto)

  - Esercizi di evasione

  - Utilizzo di oggetti di tipo comune per autodifesa

  - Utilizzo dello spray al peperoncino